giovedì 13 dicembre 2012

L'inaugurazione dell'Università Popolare degli Studi di Milano

La figura di Gabriele D’annunzio come poeta, scrittore e non politico di discutibili scelte , è stata scelta per le sue straordinaria facoltà letterarie, e la sua eccezionale capacità di fare della letteratura un potente mezzo di entusiasmo di massa, di star system mediatico molto simile a quello moderno ma con ingredienti come la poesia, il romanzo, la cultura. 


Ai giovani d’oggi dedichiamo questa figura, invitandoli a leggere, a scrivere a ritrovare le proprie appartenenze letterarie, le emozioni, la fantasia, la nostra storia. Il nostro museo ha il compito di conservare la storia per capire il presente in testimonianza di un passato vicino. Pezzi storici sono conservati al nostro museo di testimonianze preziose del marketing di allora.

Le università popolari sorgono nel XIX secolo in Danimarca e Svezia. Alla base della filosofia sociale accademica e politica rivoluzionaria per l’epoca, vi era l’impegno ad aprire a tutti i ceti sociali anche ad i meno abbienti l’accesso all’istruzione. Il nostro paese nel 1900 vive questo cambiamento di scena sociale e culturale ad opera del partito socialista ed i sindacati, che diffondendo l’istruzione al popolo aprono nuove frontiere culturali e sociali fondando le università popolari. 

A Milano sarà Ettore Ferrari a fondare l’Università popolare degli Studi di Milano in via Ugo Foscolo,5 e Gabriele D’annunzio a pronunciarne il discorso inaugurale. Il fascismo chiude le università popolari, bisognerà aspettare la caduta del regime per vederle risorgere. Solo dopo anni grazie al cnupi confederazione nazionale delle università popolari rinascono le università popolari. L’università popolare di Milano è membro della Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane.CNUPI, ente giuridico ai sensi e per effetti del D.M 21/05/1991 Gazzetta ufficiale del 30/08/1991 n.203, anno 132°,emanato dal Ministero della Università,Ricerca scientifica e Tecnologica.Iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche con codice definitivo 58241FKL presso il Ministero dell’Università e della Ricerca, Dipartimento per l’Università.



IL MUSEO DELL'UNIVERSITA' POPOLARE DI MILANO 

Il Museo Milanese dell’Università Popolare degli Studi di Milano nasce dalla volontà di documentare attraverso un minuzioso recupero di documenti , un fenomeno accademico culturale e sociale, nato in Italia tra il 1900 ed il 1901 che diffonde l’istruzione alle classi meno abbienti e popolari per mezzo di conferenze, dibattiti, distribuzione di opuscoli e libri, cambiando il profilo sociale ed accademico del nostro paese. Ringraziamo tutti i volontari e gli storici che con passione e devozione si dedicano a questo progetto, ripercorrendo la storia, dal discorso inaugurale pronunciato da Gabriele D’Annunzio quel lontano 1 Marzo 1901.

Ringraziamo e ricordiamo con immenso affetto, l’Avv. Tina Lagostena Bassi, rettore onorario dell’Università Popolare di Milano. Gli insegnamenti lasciati hanno reso più forte e consapevole il concetto fondamentale alla base di ogni cambiamento positivo, l'istruzione. A lei dedichiamo il progetto “Woman” Viaggio attraverso l’integrazione culturale femminile in Italia.





lunedì 10 dicembre 2012

21 DICEMBRE 2012: COME SOPRAVVIVERE ALLA FINE DEL MONDO?


Non manca molto per sapere  quanto di vero c'era dietro la presunta "fine del mondo"attribuita alla profezia Maya: il 21 dicembre 2012 sarà la data faditica ormai strombazzata da ogni media.


In realtà alla base di questa credenza sembra sia una erronea lettura del metodo di calcolo di questo popolo precolombiano: in realtà si chiude solo un ciclo. Ne parla questo mese Gravità Zero.

È un po’ come credere che il mondo finisca ogni volta che voltiamo la pagina del calendario o che la mezzanotte di fine millennio sia l'ora di una probabile catastrofe.

Sempre su Gravità Zero le migliori app utili per affrontare una catastrofe, come ad esempio   la US ARMY SURVIVAL GUIDE APP (per iPhone e Android), una guida dell'esercito americano per sopravvivere a ogni calamità naturale.

Scopri le altre app per sopravvivere al 2012 sul sito  Gravità Zero.

venerdì 7 dicembre 2012

RISCHI E PERICOLI DEL WEB

Venerdì 14 dicembre 2012 ore 20,30 al Castello di Moncucco Torinese (AT) 
SEMINARIO A INGRESSO GRATUITO fino ad esaurimento dei posti disponibili 
LIBRO EBOOK IN OMAGGIO "Usare internet in Sicurezza" 
Per prenotare i vostri posti inviate una email con il numero dei partecipanti a press@levimontalcini.eu

- Quali sono i pericoli di Internet, e come possiamo evitarli?
- Come tutelare i figli minorenni?
- Come difenderci da malintenzionati?
- A chi chiedere aiuto?
- Ricerca del lavoro e Web Reputation: gli errori da evitare su web prima di affrontare un colloquio di lavoro.



Navigare su Internet può essere utile e divertente, ma senza controllo può diventare fonte di minacce e pericoli. Ormai un crimine su cinque viene commesso in Rete.

E' per questo che venerdì 14 dicembre 2012 sotto il patrocinio dell'Associazione Levi-Montalcini e del Comune di Moncucco Torinese e forti della esperienza dei giornalisti scientifici di Gravità Zero, di Accademia Telematica Europea e dei tecnici informatici di ChieriWeb, verrà organizzato il seminario "Rischi e pericoli del Web" che cercherà di fare luce su quanto il mondo sia cambiato da quando "telefonavamo con il gettone" e da quando "le lettere si spedivano su carta". Sembra un secolo eppure sono passati solo 20 anni.  

RISCHI E PERICOLI DEL WEB
Venerdì 14 dicembre 2012 - ore 20,30 

Relatori:
Claudio Pasqua, giornalista, docente di informatica giuridica e comunicazione con i nuovi media 
Luigina Pugno, psicologa e psicoterapeuta

con il patrocinio del Comune di Moncucco Torinese e dell'Assocazione Levi-Montalcini  

In omaggio a tutti i partecipanti un utile ebook sull'uso di Internet per la sicurezza e un assaggio di prelibatezze di cioccolato del nostro sponsor Oxicoa 

per informazioni:  
Ufficio Stampa Associazione Levi-Montalcini 

Si ringraziano  gli sponsor Oxicoa Cioccolato per i dolci assaggi durante i due incontri e la web agency  ChieriWeb per la gestione tecnica del collegamento in sala

Concluso il Secondo Convegno Nazionale sulle attività negli Spazi Confinati

Grande successo per il Secondo Convegno Nazionale tenuto il 25 e 26 ottobre scorsi presso il Politecnico di Milano, nell’ambito della Campagna Nazionale promossa dall’Agenzia Europea di Bilbao. I temi trattati, l’elevato profilo dei relatori, la partecipazione di rappresentanti degli organi di vigilanza e controllo (ASL dell’Emilia Romagna, del Veneto e della Lombardia), dell’INAIL, della Direzione Provinciale del Lavoro di Milano, del Centro Studi Marco Biagi oltre alla concessione dell’Alto Patronato da parte del Presidente della Repubblica, la presenza del Dott. Lorenzo Fantini in rappresentanza del Ministero del Lavoro e i due collegamenti in web conference con l’America Society of Safety Engineer (ASSE) e l’Health and Safety Executive (HSE), permettono di classificare il Convegno appena concluso come il più importante momento di confronto e discussione a livello nazionale sui problemi applicativi del DPR 177/2011. 

Dopo il successo suscitato dalla proposta di www.spazioconfinato.it e la grande partecipazione registrata per la prima edizione, The Yorker International University, che ha partecipato con una delegazione all'incontro, ha compreso quanto sia  forte  convinzione della necessità di elaborare indicazioni operative immediatamente applicative per sviluppare uno standard tecnico, che possa integrare sinergicamente le prescrizioni e gli obblighi di tutela della salute e sicurezza cogenti per l’eliminazione o riduzione dei possibili rischi legati all’interferenza delle lavorazioni associati alle attività dirette o terziarizzate che prevedono lavori in spazi confinati. 


 Nella giornata del 25 ottobre si sono tenuti gli interventi di relatori rappresentanti di aziende e organizzazioni nazionali e internazionali, che hanno illustrato le proprie esperienze. Nei lavori della mattina, l’Ing. Franco Santini (Presidente AIMAN) ha posto l’accento sul ruolo fondamentale della programmazione e il controllo delle attività di manutenzione ai fini della tutela della salute e sicurezza degli addetti, specie se impegnati in contesti specifici come gli ambienti sospetti di inquinamento o confinati. L’ing. Adriano Paolo Bacchetta (www.spazioconfinato.it/Studio Consulenze Industriali), organizzatore dell’evento, ha quindi delineato il contesto attuale dell’applicazione del DPR 177/2011 evidenziando quali siano, ancora oggi dopo quasi un anno dalla sua entrata in vigore, i dubbi interpretativi e le criticità applicative del Decreto. 

Il Prof. Giuseppe Nano (Politecnico di Milano) si è soffermato sui rischi da atmosfere sotto ossigenate in spazi confinati, ponendo l’accento su come questo tipo di rischio sia spesso sottovalutato da chi non conosce appieno quali siano i tempi con i quali si può giungere all’asfissia in ambienti con ridotta concentrazione di ossigeno. All’Ing. Luciano Di Donato (INAIL ex ISPESL coordinatore attività sottogruppo “ambienti confinati” costituitosi all’interno del Comitato 1 – Buone Prassi – della Commissione Consultiva Permanente art. 6 D.Lgs.81/2008) il compito di illustrare scopo e contenuti del Manuale illustrato per lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati approvato dalla Commissione consultiva permanente. Marco Bergamaschi (ANIMA/ASSOSIC) ha illustrato i principali criteri per la scelta e il corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale negli spazi confinati. Il Dott. Massimo Paolini (ENEL - Personale e Organizzazione Italia) ha aperto il turno dei testimonial aziendali illustrando l’esperienza condotta da ENEL riguardo alla gestione degli aspetti di salute e sicurezza nelle attività in ambienti sospetti di inquinamento o confinati. In seguito, l’Ing. Fabio Marelli (Metropolitana Milanese - Servizio Idrico Integrato della Città di Milano) ha trattato il tema della sicurezza negli spazi confinati nelle attività di trattamento delle acque reflue evidenziando gli strumenti gestionali e operativi adottati per la prevenzione degli incidenti. 

L’Ing. Silvano Barberi (Comandante Provinciale dei VVF di Milano) ha tenuto l’ultimo intervento della mattina dedicato all’illustrazione dell’esperienza dei Vigili del Fuoco nelle attività di soccorso negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati. Il pomeriggio ha visto da subito l’intervento in Web conference di Mr. L. Morris e Mr. R. McGreal, dell’Health and Safety Executive - UK. Per la prima volta in Italia si è potuta ascoltare una relazione dell’HSE durante la quale sono stati illustrati i principi alla base del documento “Safe work in Confined Spaces” “Confined Spaces Regulations 1997 Approved Code of Practice, Regulations and guidance” e le modalità previste dall’HSE per lo svolgimento in sicurezza delle attività lavorative in questi particolari contesti operativi. Marco Magri (Dräger Academy) ha presentato il nuovo modulo mobile ideato quale ambito addestrativo sia per i lavoratori che devono operare negli spazi confinati, sia per la formazione e addestramento degli addetti alla squadra di soccorso e recupero. L’Ing. Fabio Gavino (SPAQ S.r.l.) e il Geom. Stefano Fiori (Progetto Sicurezza) hanno illustrato la proposta di www.spazioconfinato.it per quanto riguarda le attività di formazione e un esempio applicativo pratico di procedura di emergenza in una specifica realtà operativa. Luigi Muzzini (CEI comitati tecnici CEI 64 – 81) ha quindi introdotto il tema degli aspetti di rischio elettrico in ambienti confinati, con particolare riferimento ai luoghi conduttori ristetti di cui alla CEI 64-8. La prima giornata dei lavori del convegno si è quindi conclusa con il secondo collegamento in web conference con Mr. Terry W. Krug (vise chair Z117 Confined Spaces Committee American Society of Safety Engineers) durante il quale sono stati illustrati i contenuti della norma ANSI/ASSE Z117-1/2009.


Nella mattina del secondo giorno, la Dott.ssa Maria Giovannone (ANMIL Sicurezza) ha aperto i lavori illustrando le ragioni e gli scopi di questa seconda giornata caratterizzata dal confronto tra diversi soggetti istituzionali in questo periodo impegnati nella definizione di documenti operativi destinati agli operatori del settore. Ha quindi passato la parola all’Avv. Lorenzo Fantini (Ministero del Lavoro) che ha illustrato la disciplina della salute e sicurezza negli ambienti confinati, quali le ragioni del Decreto e le prospettive. L’Ing. Adriano Paolo Bacchetta ha quindi sottolineato come le norme tecniche rappresentino un imprescindibile supporto alla sicurezza delle attività nei “confined spaces”, questo considerato come oggi siano già disponibili prodotti della normazione tecnica specificatamente applicabili a queste attività. Di seguito la Dott.ssa Liliana Frusteri (INAIL) ha posto l’accento sul ruolo dell’INAIL a supporto d’imprese e lavoratori e quindi la Dott.ssa Patrizia Ferdenzi (AUSL Modena/Reggio Emilia) ha illustrato le attività del Gruppo Regionale Emilia Romagna Ambienti Confinati e una sintesi delle istruzioni operative e descrizione del programma degli interventi di controllo che saranno realizzati in modo congiunto/coordinato con DPL, VVF. Il Dott. Alberto Brocco (Regione Veneto, AULSS Legnago VR), ha quindi presentato gli indirizzi applicativi della Regione Veneto per i lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati e i primi risultati dell'attività di controllo. Sul tema della certificazione dei contratti è quindi intervenuta la Dott.ssa Flavia Pasquini (Centro Studi Marco Biagi - Università di Modena e Reggio Emilia) che ha portato l’esperienza del Centro Studi Internazionali e Comparati Marco Biagi. Il rischio chimico nei luoghi confinati è stato l’oggetto dell’intervento dell’Ing. Saverio Pappagallo (ASL Milano) con un esempio derivante dall’attività di vigilanza effettuata, mentre Giuseppe Ravasio (ASL Bergamo - Servizio PSAL) ha parlato delle "Istruzioni operative per lavori in ambienti confinati" predisposte dall'ASL della Provincia di Bergamo, sulla loro genesi e sugli sviluppi futuri. Al termine dell’incontro, il dott. Aldo Scarcelli (Responsabile dell’Ufficio di Direzione DPL Milano) ha affrontato il tema del nuovo regime di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti confinati, con particolare riferimento ai profili giuridici e di tecnica ispettiva.



L’aspetto principale che ha caratterizzato i lavori, oltre alla presenza per la prima volta di esperti stranieri che hanno illustrato quanto predisposto nei rispettivi paesi a livello legislativo o come norme tecniche/buone prassi, è stata la concretezza delle relazioni presentate. I relatori che sono intervenuti, oltre a fornire utili indicazioni sulle varie problematiche applicative del D.P.R.177/2011, hanno analizzato casi operativi attraverso esempi pratici illustrando possibili procedure operative. Nel corso dei lavori, è stato più volte sottolineato come gli incidenti evidenzino, oltre ad una strutturale carenza di formazione e addestramento, anche una completa mancanza di programmazione degli interventi di soccorso che ha molto spesso portato l’incidente iniziale a concatenare, attraverso l’improvvisato intervento attuato dai colleghi di lavoro non adeguatamente attrezzati e privi delle più; elementari conoscenze a riguardo, impossibili azioni si salvataggio che, di fatto, si sono purtroppo tradotte solamente in un incremento del numero delle vittime.


La costatazione che le prescrizioni e gli obblighi di tutela della salute e sicurezza nell’eliminazione o riduzione dei possibili rischi legati all’interferenza delle lavorazioni associati alle attività; dirette o terziarizzate che prevedono lavori in spazi confinati, sono per lo più disattesi, rende necessario poter fornire indicazioni operative immediatamente applicative che consentano un’uniforme applicazione normativa e, al contempo, una maggiore attenzione da parte di tutti gli operatori verso tali obblighi. Dal palco è stata inviata la sollecitazione agli organismi di normazione affinché si proceda in tempi rapidi alla costituzione di uno specifico gruppo di lavoro che possa elaborare uno standard tecnico applicabile (analogo alle OSHA 29 CFR 1910.146 Permit-Required Confined Spaces oppure le ANSI/ASSE Z117.1-2009 Safety Requirements for Confined Spaces), giungendo contestualmente a una definizione precisa e univoca di quali siano da definire “spazi confinati” e della relativa cartellonistica di ammonimento, oltre alla definizione dei contenuti minimi di formazione necessaria per qualificare le imprese e gli addetti che operano in tali contesti. A riguardo, uno specifico riferimento è possibile, ad esempio, con riferimento alle norme UNI applicabili (es. UNI 10149-2008 - Criteri per la formulazione e gestione del permesso di lavoro, UNI 10146-2007 - Criteri per la formulazione di un contratto per la fornitura di servizi finalizzati alla manutenzione, UNI 11414-2011 - Manutenzione - Linee guida per la qualificazione del sistema di manutenzione, UNI 11420 - Manutenzione - Qualifica del personale di manutenzione, ecc.).


Anche quest’anno si può certamente affermare che lo scopo del Convegno, nato per creare le condizioni perché si possa raccogliere e condividere l’esperienza di chiunque sia portatore di reali conoscenze e interesse in modo da poter identificare azioni efficaci e procedure operative da condividere e sviluppare grazie alla collaborazione di tutti, è stato certamente raggiunto. Infatti, per evitare che in futuro si ripeta questo tipo d’incidenti, affermata sia l’importanza di DUVRI e PSC come documenti che formalizzano l’attività di cooperazione, coordinamento e avvenuta informazione reciproca tra imprese coinvolte in un appalto, è evidente la necessità di verificare che la catena degli appalti e subappalti non porti aziende o artigiani a operare in attività per le quali non sono né preparati né attrezzati



La questione è una sola: bisogna eseguire un’approfondita e corretta valutazione dei rischi, un addestramento efficace, prevedere l’impiego di attrezzature idonee e pianificare sia le attività ordinarie sia gli scenari di emergenza, codificando le operazioni da porre in essere.
Oltre a quanto sopra, come da tempo sottolineato da tutta la comunità; scientifica internazionale, è anche necessario realizzare interventi che tendano a neutralizzare o a ridurre al minimo il verificarsi di comportamenti caratterizzati da inosservanza di norme operative o regolamentari, o dal porre in essere comportamenti non conformi alle comuni pratiche di sicurezza. Questo considerato che, nel determinismo degli infortuni e delle malattie professionali, il fattore umano occupa una posizione di preminenza su tutti gli altri fattori: esso presenta, infatti, molte variabili e ancora di più se ne possono prevedere per le varie combinazioni possibili. La sicurezza basata sui comportamenti (Behavior-Based Safety) supera la visione classica della gestione della sicurezza basata principalmente sulla sola analisi dei rischi e sul ricorso acritico a generici concetti di formazione, comunicazione e informazione, spostando l’attenzione di tutta l’organizzazione verso la condivisione diffusa dei valori della sicurezza intesi come specifici comportamenti verbali tra lavoratori e verso l’attivazione di comportamenti di sicurezza misurati su parametri oggettivi come frequenza, latenza, durata, intensità, ampiezza e completezza delle azioni dei singoli.
Yorker University ha appreso che la Terza edizione di quest’atteso evento annuale si terrà il 25/26 di Ottobre 2013. Inoltre diverse saranno le iniziative che caratterizzeranno la nostra azione per la diffusione della cultura della sicurezza in questo specifico contesto operativo.








domenica 2 dicembre 2012

Università Popolare degli Studi di Milano India

L'Università Popolare degli Studi di Milano viene fondata da Ettore Ferrari, che ne fu anche il primo rettore, il giorno 8 aprile del 1900, ed è probabilmente una delle università popolari italiane che vanta un retroterre ed una tradizione culturale tra più significativi. Il discorso inaugurale dell'università fu tenuto da Gabriele d'Annunzio nel 1901.

Vi hanno insegnato, nel primo ventennio, diverse personalità di spicco della letteratura europea. rettore è stato anche, fino al 2008, il giudice Tina Lagostena Bassi, distintasi anche per il contributo dato all'ente.

Nel gennaio del 2010, il direttivo dell'università Popolare di Milano ha deliberato il volere di istituire il Museo Milanese dell'Università Popolare di Milano, la cui apertura è prevista per il 2012. Ad oggi per il museo sono già stati acquistati oltre 500 ritrovati storici.  Il 17 febbraio 2011 presso la Camera dei Deputati l'Università Popolare di Milano ha ricevuto il premio Culla d'Europa per la formazione europea.

Si presenta come un ente scientifico–culturale senza scopo lucrativocui fine partecipativo sociale.  Affiliata con UUPN, sostiene l'integrazione universitaria internazionale e l' educazione d'eccellenza nel mondo.  E' convenzionata anche con il ministero della difesa, e con il Centro di Alti Studi per la difesa, ed è inoltre iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.  


Recentemente l'Università Popolare  di Milano India ha assegnato un  Honorary Doctorate of Fine Arts in Acting a Vikram, attore molto noto nel suo Paese.

martedì 16 ottobre 2012

DALL’’IDEA ALL’’IMPRESA


Aperta la seconda finestra del bando 2012 per l’’imprenditorialità innovativa
Cinque i progetti selezionati nella prima finestra
che si è chiusa lo scorso 30 aprile

Fino AL 31 OTTOBRE è aperta la seconda finestra del bando “Incubatore d’impresa 2012” rivolto a nuovi e ad aspiranti imprenditori promosso dalla Camera di Commercio di Como.
Lo scopo dell’iniziativa è di aiutare a trasformare una buona idea in una vera e propria attività imprenditoriale, attraverso un percorso assistito di quattro anni  fornito dalla struttura di consulenza tecnica e manageriale del Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT a Lomazzo.
Il supporto offerto prevede un aiuto alla stesura del business plan, l’’accesso a spazi lavorativi all’interno dell’’Incubatore d’impresa ComoNExT e il sostegno alla crescita dell’impresa attraverso consulenza, formazione e tutoring.
Il bando è rivolto ad aspiranti imprenditori e a imprese già attive da non oltre 18 mesi alla data della presentazione della domanda.
Da quest’’anno è possibile presentare le domande in due differenti finestre al fine di favorire una più ampia partecipazione.
Il Bando prevede la selezione complessiva di massimo 10 progetti, di cui 5 tra le domande presentate nella prima finestra e 5 tra quelle presentate nella seconda finestra, destinati ad accedere all’’Incubatore d’’impresa usufruendo di un voucher del valore massimo di euro 50.000.
La prima finestra si è conclusa lo scorso 30 aprile e ha consentito la selezione di 5 progetti mentre la seconda, che si è aperta lo scorso 15 settembre, si chiuderà il 31 ottobre.
Anche per questa seconda finestra, la selezione dei candidati verrà effettuata in tre distinte fasi valutando i progetti presentati nei termini:
-         nella prima fase, una Commissione di Valutazione, composta da rappresentanti della Camera di Commercio di Como, di ComoNExT, di ComoVenture/TTVenture e altri esperti (docenti universitari e imprenditori) selezionerà le 15 migliori idee da approfondire.
-         nella seconda fase le 15 idee verranno valutate tramite colloqui individuali e indagini di mercato, tecnologiche e brevettuali per sondare la potenzialità di mercato del progetto, il suo contenuto tecnologico, la capacità di creare occupazione e sviluppo e la sostenibilità dell’’iniziativa nel tempo. Verranno selezionate in questa fase un massimo di 5 idee;
-         nella terza fase le idee verranno valutate sulla base di un business plan completo e sui seguenti criteri: fattibilità tecnica dell’’idea, potenzialità di mercati, sostenibilità economica e finanziaria.
Le idee selezionate con un business plan meritevole potranno accedere all’Incubatore d’’Impresa nei mesi successivi.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di favorire l'avvio di nuove attività, che poi dovranno proseguire "con le proprie gambe" ed essere in grado di svilupparsi al di fuori dell'Incubatore, pur potendo rimanere insediate all'interno del Parco Scientifico Tecnologico.
La novità di questa seconda finestra è l’organizzazione da parte di Sviluppo Impresa – azienda speciale della Camera di Commercio - di un percorso integrato di formazione per aspiranti e neo imprenditori con l’’obiettivo di approfondire alcuni aspetti cruciali della gestione d'impresa, rispetto alle aree: start-up d’impresa, cultura d’’innovazione nelle piccole imprese, project management, gestione del cliente e fidelizzazione, valorizzazione e tutela della proprietà industriale.
Il bando e la relativa modulistica sono disponibili sul sito web della Camera di Commercio (www.co.camcom.it) e sul sito web di ComoNExT (www.comonext.it).
Le domande per la seconda finestra potranno essere inviate via e-mail a incubatore@co.camcom.it firmate digitalmente, oppure consegnate a mano presso la Camera di Commercio di Como in Via Parini 16.
E’ inoltre disponibile sul sito www.comonext.it o sul sito www.idea2impresa.it un’’apposita sezione interattiva, collegata ai principali social network, dove sarà possibile essere accompagnati passo passo nella stesura dei progetti fino alla compilazione delle domande.
Per informazioni riguardo al Bando “Incubatore d’impresa 2012” contattare l’u.o. Promozione economica della Camera di Commercio di Como (tel. 031/256. 368/382/309 – incubatore@co.camcom.it) o la Segreteria di ComoNExT(tel. 02.36714055 - segreteria@comonext.it
Cordiali saluti

Paola Carlotti
Ufficio stampa ComoNExT

ELLECISTUDIO
Piazza del Popolo 14  --  22100 Como
tel 031301037   fax 031299028


martedì 9 ottobre 2012

YORKER UNIVERSITY: 100% ONLINE


The Yorker International University è presente sul territorio italiano da oltre quindici anni, possedendo una consolidata e riconosciuta esperienza nel settore dell'elearning.

In questi quindici anni l'organizzazione americana ha visto passare migliaia di testimonianze e di cambiamento della propria vita di studio e professionale: migliaia le persone che hanno studiato e hanno raggiunto ottimi obiettivi con l'istituzione in long distance.

Quattro sono i "pilastri" della Yorker International University: onore, Eccellenza, Meritocrazia, Qualità.

Onore. Grazie a tutti i nostri ragazzi e ragazze che ci portano con fierezza nella loro vita e nei loro cuori.

Eccellenza. Il nostro online tutoring permette un eccellente knowledge delle materie.

Meritocrazia. Pilastro fondamentale di The Yorker International University, crediamo nel merito , crediamo nell'applicazione delle esperienze lavorative in termini accademici , crediamo nella capacità individuale e diamo la possibilità di gestire sia la professione che il prorpio obbiettivo.

Qualità. La qualità è espressa in tutto, dal tutoring, al materiale a disposizione finoad arrivare alla cerimonia finale che vede protagonisti i nostri ragazzi, le loro famiglie e amici.

100% on line

100% on line è il programma che permette la formazione totalmente a distanza attraverso dinamiche alternative al tradizionale con on line tutoring a disposizione. 

100% on line, attivo su tutti i programmi tranne che per i programmi di scienze indovediche che si appoggiano ad una struttura esterna. 

Gestione del tempo, sintetizzando la praticità di includere il proprio obiettivo all'interno della vita professionale e sociale. 

Flessibilità, i programmi possono essere intrapresi a qualunque periodo dell'anno grazie alla gestione autonoma e mirata del singolo individuo. Il personal tutor, seguendovi on line fin dall'inizio programma, vi porterà al raggiungimento dei vostri obiettivi.